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Monastero del Lavello

Monastero del Lavello · Via Padri Serviti, 1 – 23801 Calolziocorte (LC)

Monastero del Lavello · Sulla riva sinistra del fiume Adda, ai margini della Valle San Martino, sorge il vecchio convento dei Servi di Maria con il Monastero della Vergine del Lavello. Un complesso monastico recentemente ristrutturato.
Si narra che nel 1480, durante alcuni lavori, al di sotto di un’antica sepoltura,  scaturì improvvisamente una fonte ritenuta miracolosa. Il luogo divenne meta di pellegrinaggi. Nel 1486 alcuni Servi di Maria, provenienti da Bergamo, contribuirono alla costruzione della nuova chiesa, che fu consacrata qualche anno più tardi.

I lavori del convento iniziarono nel 1510, con la realizzazione del primo chiostro. I fedeli affluivano numerosi e verso fine del XVI secolo, venne ingrandita raggiungendo le dimensioni attuali. Il recente restauro, ultimato nel 2002 ha consentito di ridonare l’antico splendore al complesso. Il Monastero del Lavello, rappresenta una delle mete turistiche del percorso internazionale chiamato “Cloister Route”.

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Ricevimenti e Soggiorno

All’interno del Monastero del Lavello si possono abbinare ricevimento e soggiorno. Due momenti importanti che rendono le vostre cerimonie indimenticabili per voi e per i vostri ospiti. Gli ampi spazi esterni e gli allestimenti personalizzati, permettono di scegliere ambientazioni diverse e suggestive per ogni momento. Dall’aperitivo, al ricevimento fino al brindisi. Le camere sono ricavate in quelli che un tempo furono gli alloggi dei fondatori del monastero: i frati dell’ordine dei servi di Maria. Negli ampi corridoi e sulle mura interne, sono numerose le testimonianze storiche di questo luogo.

Oggi il Monastero del Lavello è una dimora ricca di fascino e di storia, dotata delle più moderne tecnologie. Offre comfort e raffinati servizi.
Dall’Hotel si gode una stupenda vista su” Quel ramo del lago di Como” di Manzoniana memoria. In lontananza nelle belle giornate, è facile scorgere la catena delle Alpi, con in bella vista il Monte Rosa ed il Cervino.

La Chiesa

La Chiesa è il risultato della sovrapposizione di tre successive costruzioni e ampliamenti. L’ultimo dei quali avvenne a partire dal 1582, quando si diede corpo alla struttura attuale. Quasi unica nel suo genere per lo splendido doppio altare e i suoi meravigliosi affreschi. Il complesso del Monastero del Lavello è molto apprezzato dagli sposi per la possibilità di organizzare la cerimonia religiosa o civile nello stesso luogo del ricevimento.

Il Chiostro Maggiore

Il Chiostro Maggiore è caratterizzato da un porticato con colonne in pietra e volte a crociera. Si estende su due lati al piano terreno, mentre è chiuso sugli altri due da un muro di cinta. Il colonnato segue l’espressione della corte minore e il loggiato sovrastante risente della cultura rinascimentale. Punto focale di ogni ricevimento per la sua grande bellezza e dimensione è il Chiostro Maggiore. Si presta alla perfezione per l’allestimento di antipasti e dolci a buffet, ed è luogo di balli e intrattenimento musicale dopo il taglio della torta.

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Il Parco del Lavello

Il Parco del Lavello è il polmone verde del Monastero, si affaccia sul lato nordovest della struttura e costeggia la riva dell’Adda. Perfetto per cerimonie civili all’esterno e per le varie fasi del ricevimento all’aperto. Zona ideale per l’organizzazione di team building aziendali.

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Sala Visconti

Situata all’interno del chiostro minore del Monastero, la Sala delle Volte è caratterizzata dalla sua struttura particolare e dalla magica e accogliente atmosfera che racchiude secoli di storia.

Si tratta della sala interna più suggestiva per svolgere la parte seduta del proprio evento, la capienza massima è di 120 posti a sedere.

Il Chiostro Minore

Il Chiostro Minore, eretto probabilmente nel 1510 in occasione dei primi lavori di ampliamento del vecchio convento, si presenta chiuso su quattro lati, di cui due con elegante portico su esili colonne a capitelli fogliati. Ambiente intimo e suggestivo, ideale per l’organizzazione di colazioni di lavoro o ricevimenti a lume di candela.

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Sala Adda

Ampia e spaziosa sala affacciata sul parco del Monastero che costeggia le rive dell’Adda. Dispone di tutte le attrezzature necessarie per ospitare meeting aziendali e congressi. Capienza fino a 120 posti a sedere.

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Sala Turoldo

Calda e luminosa prende il nome dalla famiglia Visconti, che in passato fu protagonista di battaglie in difesa del Monastero. All’interno si possono celebrare cerimonie civili con valore legale e banchetti di ogni tipo. Ideale anche per l’intrattenimento musicale e ballo in caso di maltempo.

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Aule Didattiche

Le aule didattiche sono quattro e si trovano al primo piano del chiostro maggiore. Ideali per tenere corsi aziendali. Capienza da 15 a 40 posti.

L’Architettura

Il complesso del Lavello si caratterizza per una notevole eterogeneità non solo per quanto riguarda le tipologie edilizie, ma anche per quanto concerne lo stato di conservazione delle strutture. I lavori di restauro ci svelano il complesso conventuale come appariva fra i secoli quindicesimo e sedicesimo. Esso è costituito da tre corpi principali collegati tra loro da due corti interne.

Il chiostro minore, eretto probabilmente nel 1510, si presenta chiuso su quattro lati, di cui due con elegante portico su esili colonne a capitelli fogliati. Uno degli aspetti fondamentali dell’intervento ha riguardato il recupero degli intonaci esterni della struttura. Testimonia le numerose evoluzioni che il monumento ha avuto, la presenza di graffiti e date nonché resti di stratificazioni e interventi successivi. Il rinnovamento del convento, che ebbe inizio nel 1566, interessò lo sviluppo dell’ala dietro la Chiesa.

I restauri, le scoperte e l’architettura attuale

Durante i lavori di recupero sono emersi anche un affresco nella lunetta del porticato e la traccia di una meridiana sulla parete esterna. Inoltre, mentre si eliminavano alcuni muri di costruzione più recente, è venuta alla luce una scala il cui accesso non era conosciuto e che conduce all’alloggio del priore.

Nella cappella settentrionale, si trova una grande Crocifissione affrescata nel 1487, forse opera di Giovanni De Tornelli. Sulla parete nord si notano una Madonna votiva e una Annunciazione del primo Cinquecento.

I lavori di restauro all’interno della chiesa sono stati inizialmente completati nella parte relativa agli affreschi e alle decorazioni pittoriche. Gli interventi relativi alla pavimentazione sono stati, in seguito ultimati nel 2005.
Lo scavo archeologico ha messo in evidenza la struttura dell’edificio religioso medievale.